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Melanzana

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Fonte: Articolo pubblicato da Valsoia
Proprietà nutrizionali:

La melanzana è ricca di acqua e contiene pochi zuccheri, ha proprietà depurative e diuretiche, stimola l'attività del fegato ed è consigliata nelle diete per abbassare il colesterolo nel sangue.
Le melanzane forniscono vitamine, soprattutto dei gruppi A e C, sali minerali e poche calorie: 15 g per 100 g.

Consigli:

Ovali, oblunghe o tonde, viola scuro, violette o bianche: le melanzane, con il loro sapore rinfrescante e gradevolmente amarognolo, si prestano a tantissimi tipi di utilizzo. In generale quelle rotonde sono perfette se cotte a fette, quelle allungate per fare dadolate o per farle ripiene. Prima di acquistarle fare attenzione: al picciolo, che deve essere ancora attaccato, di colore verde e senza parti secche; alla buccia, che deve apparire priva di ammaccature o parti nere e ammuffite; alla superficie, che deve essere liscia e tesa; alla polpa, che deve essere ben soda. Inoltre, la presenza di una protuberanza alla base della melanzana, indica che la polpa è compatta e con pochi semi. Conservate in frigorifero, nel reparto delle verdure, si mantengono fresche per 4 giorni: è consigliabile non togliere il picciolo, in questo modo manterranno più a lungo la loro freschezza. Le melanzane possono essere congelate anche a fette, dopo essere state sbollentate, oppure conservate sott'olio: in questo caso sbollentare le fette in acqua e aceto, metterle ad asciugare e riporle in barattoli di vetro con spicchi di aglio, pepe, origano e olio.

Varietà:

Fra le varietà più diffuse ricordiamo: la Violetta lunga palermitana, di colore viola scuro e a frutto allungato; la Violetta lunga delle cascine con frutto violetto; la Violetta di Napoli, caratterizzata da un sapore più piccante rispetto alle altre; la Violetta nana, una specie a frutto piccolo; la melanzana di Murcia, con foglie e fusto spinosi, dal frutto violetto, rotondo; la Gigante di New York, con frutto violetto enorme; la Tonda comune di Firenze, di colore violetto pallido ibrido, con pochi semi, polpa tenera e compatta; la Black Beauty, con la buccia di un viola molto scuro; la Larga Morada, di colore rosato e con striature viola, dal gusto molto delicato. Solitamente si distinguono per la forma che può essere allungata, come nella Violetta di Napoli; rotonda, come nella Violetta di Firenze; oppure ovale, come nella Black Beauty.

Storia:

La melanzana proviene dall'India, dove nasceva spontaneamente già quattromila anni fa e dove fin da quest'epoca veniva consumata conservata in salamoia e arricchita con spezie piccanti. Ortaggio sconosciuto ai Greci e ai Romani, la melanzana approdò in Sicilia intorno al 1300 ad opera degli Arabi che già da qualche secolo ne avevano scoperto le preziose virtù alimentari. A partire dal 1440 si diffuse anche in tutto l'Occidente e quindi in Europa, ad opera di alcuni Carmelitani. Nel 1550 venne citata nel Trattato della coltura degli orti e giardini scritto dal naturalista italiano Soderini. Questa verdura per molto tempo non riscosse alcun successo, si riteneva addirittura che potesse provocare la pazzia.

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