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La soia è una pianta erbacea, annuale, estiva, interamente coperta da peli bruni o grigi, alta da 70 a più di 130 centimetri, a portamento eretto più o meno cespuglioso. Appartiene alla famiglia dalle Leguminosae, tribù Phaseoleae, genere Glycine, specie Glicine max.
Le foglie sono diverse tra loro: ci sono due foglie primarie, opposte, ovali; tutte le altre sono trifogliate, con foglioline ovate più o meno allungate, lunghe fino a 15 cm; esse cadono un po' prima che i legumi abbiano raggiunto la piena maturità, quando i semi contengono circa il 20% d'acqua.
I fiori sono molto piccoli, quasi impercettibili, bianchi o violacei, portati, in numero variabile da 3 a 15, da piccoli racemi ascellari siti su tutti i nodi dello stelo ad eccezione di quelli più bassi. I fiori formati sono in numero grandemente superiore al numero di legumi che derivano da essi: ciò perché molti fiori (anche l'80%) vanno incontro ad aborto fisiologico. La fecondazione è quasi esclusivamente autogama.
Il frutto è un baccello, piccolo, coperto di peli, che si può presentare diritto o incurvato. La colorazione può variare dal giallo al grigio al nero. Un baccello contiene da 1 a 5 semi (normalmente 2 o 3). Ogni infiorescenza produce da 1 a più di 20 baccelli, che raggiungono, in circa 40 giorni, il loro massimo peso. Il seme è di forma prevalentemente sferica o ellittica e dal colore variabile (dal giallo paglierino al nero). Il peso di 1000 semi è estremamente variabile (da 50 a 450 g).
Ha un apparato radicale formato da una radice principale fittonante dalla quale si dipartono quattro palchi di radici secondarie sulle quali si formano diverse ramificazioni. Vi sono poi radici avventizie molto diffuse. L'estensione delle radici, grazie alle numerose ramificazioni secondarie, si sviluppa in orizzontale (40 cm) e in verticale (150 cm).
Le esigenze climatiche sono molto simili a quelle del mais, anche se la soia è leggermente meno sensibile agli abbassamenti di temperatura nelle fasi iniziali e finali del ciclo. Il suo habitat ideale è quello caratterizzato da estati calde e umide e condizioni subtropicali. La latitudine più indicata è attorno ai 35°; si adatta altresì ad un'ampia gamma di terreni.
Come tutte le leguminose, anche la soia è un'ottima coltura miglioratrice della fertilità dei campi, in quanto fissa l'azoto atmosferico, produce una notevole quantità di sostanza organica facilmente umificabile e lascia il terreno in buono stato. Le sue caratteristiche ne fanno un'ottima alternativa ai cereali (tipico è l'avvicendamento con il mais).
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