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Cucina in giro per il mondo

Notizie sulla cultura alimentare di svariati Paesi, accompagnate da ricette etniche

ARABIA SAUDITA
CARAIBI
CINA
CUBA
EGITTO
GIAPPONE
GRECIA
INDIA
ISOLE HAWAI
LIBANO
MAROCCO
MEDIO ORIENTE
MESSICO
SANTO DOMINGO
SIRIA
SPAGNA
SUD AMERICA
TUNISIA

 

ARABIA SAUDITA - Top

La cultura alimentare
    La cucina dell'Arabia è conosciuta essenzialmente per le spezie (zafferano, cumino, cardamomo, cannella), introdotte dagli Arabi nel Mediterraneo e oggetto di scambio commerciale per secoli. Come tutta la cucina araba trova una sua unità nella religione musulmana che prescrive l'uso della carne hallal (cioè dissanguata) rossa o bianca e il divieto di mangiare carne di maiale e di consumare bevande alcoliche. Il piatto più caratteristico è il cous cous, di origine berbera e quindi precedente alla conquista araba. E' a base di semola, spesso macinata a mano, cotta al vapore e poi condita con sugo. Altri piatti molto amati sono: l'harira, una zuppa con carne e legumi, molto energetica e di solito mangiata nel mese del Ramadan, il montone arrostito che deriva chiaramente da una civiltà beduina dedita alla pastorizia e al nomadismo, le "Kafta", polpette di carne aromatizzate con spezie varie e i dolci, a base di mandorle e miele, aromatizzati con essenze deliziose, come la rosa e il fiore d'arancio.

PESCE IN SALSA DI PINOLI
Tempo 20 minuti - Per 4 persone
Ingredienti
4 filetti pesce bianco, 3 cucchiai di latte, 4 tazze di pinoli tostati, 2 fette di pane integrale, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 scorza di limone tagliata a listarelle sottili, 1 tazza di brodo,1 cucchiaio di prezzemolo tritato.
Preparazione
Frullare i pinoli con il pane sbriciolato, l'aglio, il brodo e il succo di limone. Incorporare il prezzemolo e riscaldare sul fuoco per 5 minuti. In un tegame scaldare il latte con la scorza di limone, unire il pesce e rosolarlo 2 minuti per ogni lato. Condire con la salsa ai pinoli e servire.

 

CARAIBI - Top

La cultura alimentare
    Vaniglia, cannella e peperoncino sono i tre elementi con cui la cucina creola celebra i suoi trionfi, cospargendo i cibi con queste e tante altre decine di spezie, ma senza prevaricarne i sapori originari. Il pesce è comunque il protagonista: viene servito come antipasto, aromatizzato con succo di limone e peperoncino; come primo piatto, cotto nel sugo e collocato su riso lessato e pomodori; e come secondo, in sontuose grigliate o teglie miste aromatizzate con erbe, aglio e chili. Non è esclusa la carne che può essere di capretto, di montone, di pollo e di maiale, servita solitamente al curry e con un eventuale contorno di riso. Ma il top arriva con la frutta: albicocche, noci di cocco, pompelmi, manghi e papaie, da gustare appena colti dall'albero o in macedonie, budini, gelatine e frittelle, ovviamente spruzzate di rum e spolverizzate di cannella.

CROSTATA AL MANGO

Tempo 75 minuti. Per 6 persone
Ingredienti
200 g di farina, 100 g di burro, 4 manghi maturi, 1 bicchiere di latte, 2 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di amido di mais, 1 uovo, sale.
Preparazione

Disporre la farina a fontana, incorporare il burro tagliato a pezzetti, 3-4 cucchiai di acqua fredda ed impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare riposare la pasta in frigorifero per 1 ora avvolta in un foglio di alluminio. Sbattere in una ciotola l'uovo con 1 bicchiere di latte, unire l'amido ed incorporare lo zucchero. Stendere la pasta e foderare una teglia rotonda di 26 cm di diametro. Sistemare sul fondo il mango sbucciato e tagliato a fettine, versare la crema e cuocere in forno caldo a 180° per 45 minuti. Lasciare raffreddare e servire.

 

CINA - Top

La cultura alimentare
    La cucina cinese è da considerarsi fra le migliori del mondo. Essa si basa sull'armonia dei vari ingredienti: nessuno deve prevalere sull'altro. La dieta si basa soprattutto su alimenti come riso, preparato in mille modi differenti (anche come dolce); vermicelli e verdure che costano poco ma saziano e si prestano soprattutto ad infiniti metodi di preparazione. Le carni, più care, vengono usate in piccole quantità. Altri piatti originali sono: il maialino da latte arrosto, le famose pinne di pescecane, l'anatra arrosto alla pechinese, la terrina di montone alla magnolia e il pollo con vari tipi di salse: ai funghi cinesi, al limone, alle mandorle, o piccante al curry. Inoltre, pesce e crostacei sono presenti tutto l'anno. Per accompagnare la cena: birra cinese, tè e sakè , vino di riso bevuto caldo, sono le bevande più diffuse. Dimenticatevi poi forchetta e coltello e provate le kuaizi, nome originale delle bacchette, oggetto che i cinesi, oltre che per mangiare, usano regalare ai novelli sposi, come buon auspicio, perché gli ideogrammi che compongono la parola kuaizi significano "figli presto".

ZUPPA GIADA VERDE DI ASPARAGI
Tempo 20 minuti - Per 4 persone
Ingredienti
200 g di asparagi lessati, 200 g di spinaci lessati, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio di zenzero tritato, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino di olio di sesamo,1 cucchiaio di olio e.v. d'oliva, 1 cucchiaino di sale, pepe macinato al momento, 1 cucchiaino di menta fresca tritata, 1 l di brodo.
Preparazione
Tagliare a pezzettini gli asparagi. Scaldare l'olio e rosolare l'aglio e lo zenzero tritati finemente per 30 secondi. Aggiungere gli asparagi e rosolarli per 1 minuto. Versare la salsa di soia e l'olio di sesamo, aggiustare di sale, pepare e unire il brodo già caldo. Aggiungere gli spinaci tritati, mescolare e cuocere per 5 minuti. Guarnire con la menta fresca e servire la zuppa in ciotole individuali.

 

CUBA - Top

La cultura alimentare
    Nei piatti della cucina cubana convivono insieme in modo perfetto e senza dare alcun fastidio, sapori dolci e salati. Alimenti come la banana, la zucca o l'uva passa vengono usati come ingrediente principale per addolcire il gusto di primi, secondi, contorni e drinks. Per esempio il tum-tum è un purè di banana. Il riso è uno degli alimenti più presenti nei piatti cubani insieme ai fagioli bianchi e rossi. Il moros y cristianos è un piatto tipico a base di riso con fagioli neri o rossi, infatti il nome della ricetta sottolinea proprio il contrasto tra il colore bianco del riso e quello scuro dei fagioli. L'aragosta, che in occidente è un piatto delle grandi occasioni, a Cuba fa parte della dieta giornaliera (non viene comprata ma pescata) insieme al pollame, alla carne di maiale, al montone e al pesce. A Cuba si beve il rum, liscio o nei coktails. Piña colada e il Cuba Libre sono i drinks cubani per eccellenza.

CONGRI'
Tempo 1 ora e 20 minuti - Per 4 persone
Ingredienti
150 g di fagioli neri, 250 g di riso a grana lunga, 100 g di lombo di maiale, 50 g di pancetta, 1 cipolla, 2 spicchi di aglio, 2 peperoncini verdi, 1 pizzico di origano, 1 pizzico di cumino, 3 cucchiai di olio e.v. d'oliva, sale.
Preparazione

Cuocere i fagioli (dopo averli messi a bagno per una notte) in abbondante acqua non salata per 40 minuti e conservate l'acqua di cottura. Rosolare la carne e la pancetta tagliate a dadini, l'aglio, la cipolla e i peperoncini tritati in 2 cucchiai di olio e.v. d'oliva. Unire il riso, i fagioli, le spezie e l'acqua di cottura e cuocere per 15 minuti. Regolare di sale, irrorare con l'olio e servire in tavola.

 

EGITTO - Top

La cultura alimentare
    La cucina egiziana è una cucina mediterranea che fa molto uso di tutte le verdure e dei legumi che crescono lungo le valli fertili del Nilo. Tre le spezie che la caratterizzano: il cumino ed il coriandolo, che danno il tocco egiziano ai piatti e il sesamo che è la base di un condimento tipico salato, la "tehina", e di vari dolciumi. Il pane, tondo e soffice, accompagna tutte le pietanze ed è spesso usato dagli egiziani in sostituzione delle tradizionali posate. Fra le carni usate per cucinare gli squisiti spezzatini con lenticchie o fave, l'agnello è la più comune, mentre il maiale è bandito dalle mense come del resto in tutti i paesi musulmani. Di agnello macinato sono le famose "khofta", specie di polpettine che si servono infilate su spiedini cucinati a carbonella. L'agnello tagliato a pezzi e cucinato allo stesso modo dà origine al piatto denominato "khebab". Un pranzo egiziano inizia sempre con l'assaggio di vari mezze (antipasti) che possono essere olive, sambousek (ravioli fritti ripieni di carne o di formaggio), fila (involtini di pasta sfoglia sottilissima ripieni di carne o di formaggio), falafel (polpette fritte di fave macinate) o tursci (rape e cetrioli sotto aceto). Alla fine del pasto viene servito il caffè turco o "ahwua".

FUL MUDAMMAS
Tempo 2 ore e 15 minuti - Per 4 persone
Ingredienti

500 g di fave secche, 1 cipolla, 3 spicchi d'aglio, 2 limoni, 3 uova sode, 1 pizzico di prezzemolo, 1 pizzico di peperoncino macinato, 1 pizzico di cumino macinato, 1 pizzico di paprica dolce, 1 cucchiaio di olio, sale.
Preparazione

Lessare per 2 ore le fave, messe a bagno per 1 notte e sgocciolate, mescolandole spesso. Scolarle in una zuppiera e condirle con sale, limone, aglio pestato, prezzemolo e cipolla tritati e olio. Servire la zuppa, ancora calda. A parte, servire come condimento il peperoncino, la paprica e le uova a spicchi.

 

GIAPPONE - Top

La cultura alimentare
    I giapponesi definiscono la loro cucina con una sola parola: sappari. Significa pulita, ordinata, leggera, irradiante e onesta. La sua caratteristica primaria è quella di non alterare affatto la materia prima e di rispettare la freschezza, il sapore, il colore, la consistenza e la stagionalità di ogni alimento. Il cibo richiede molto tempo per la preparazione in quanto deve essere bello a guardarsi non soltanto quando viene servito, ma già prima di essere cotto: le fette devono essere tagliate regolarmente, le guarnizioni devono creare piacevoli effetti di colore, tutto deve essere una carezza per l'occhio. Ogni pasto dovrebbe comprendere cinque portate, ognuna preparata cruda, al vapore, bollita, grigliata o fritta; contenere cinque sapori: amaro, salato, speziato, acido e dolce; e presentare cinque colori: rosso, giallo, verde, bianco e nero. I prodotti fondamentali della cucina giapponese sono pochi: riso, soia, pesce ed alghe. Da questi quattro ingredienti si ottengono specialità come il miso, il tofu e il sushi (riso coperto di pesce crudo, condito con aceto giapponese e zucchero e arrotolato in foglie di alghe nori).

TOFU CON VERDURE E FUNGHI
Tempo 25 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
400 g di tofu, 1 carota, 100 g di piselli surgelati, 50 g di champignons, 2 cucchiai di brodo, 1 cucchiaio di salsa di soia, 2 cucchiai di vermut bianco, 1 cucchiaio di amido di mais.
Preparazione

Lessare i piselli e la carota tagliata a bastoncini. Cuocere per 5 minuti, in 4 dl di brodo bollente, il tofu tagliato in 4 pezzi, quindi estrarlo e tenerlo al caldo. Aggiungere al brodo il vermut, le verdure e i funghi tagliati a spicchi e cuocere per 5 minuti. Incorporare l'amido di mais sciolto in poca acqua, la salsa di soia e mescolare fino a quando la salsa si addensa. Disporre il tofu sopra la salsa e servire.

 

GRECIA - Top

La cultura alimentare
    La Grecia offre un tipo di cucina prettamente mediterranea: olio d'oliva, melanzane, pomodori, zucchine, peperoni, carne d'agnello e pesce, sono infatti gli ingredienti più frequenti. Ottimi e abbondanti i formaggi, per non parlare dello yogurt che, condito con miele o frutta, può costituire un pasto più che nutriente. Il menù greco prevede, di solito, a mezzogiorno un piatto unico di carne o pesce, accompagnato da verdure, mentre a cena un pasto più leggero a base di insalate, yogurt e frutta. I mézé (antipasti) che ritroviamo anche nella cucina araba e turca, sono una tradizione dei giorni di festa. Il pesce ed i frutti di mare sono una vera passione per i greci: di solito vengono cotti in padella o al forno con solo un po' di olio di oliva. I greci consumano anche molto pane: di solito grosso e compatto. Il formaggio viene invece integrato nelle varie preparazioni e la feta è quello più conosciuto. I dessert sono a base di miele e frutta secca: uvetta, pistacchi, noci, mandorle. Il vino locale è il retsina, vino dal sapore molto particolare che viene aromatizzato con la resina dei pini, un metodo usato fin dall'antichità per conservarlo meglio.

RAVANI ALL'ARANCIA
Tempo 90 minuti. Per 6 persone
Ingredienti
250 g di semolino, 4 uova, 1 l di latte, 100 g di mandorle, 200 g di zucchero, 2 arance, 1 pezzetto di stecca di cannella, 2 chiodi di garofano, 50 g di burro.
Preparazione

Portare a bollore il latte con 100 g di zucchero, la cannella e i chiodi di garofano; filtrare per eliminare la cannella ed i chiodi di garofano. Versare in questa crema il semolino e continuare a cuocere per 20 minuti, mescolando con la frusta. Lasciare raffreddare, poi unire i tuorli, il burro a pezzettini, le mandorle tritate, la scorza grattugiata dell'arancia e mescolare. Incorporare gli albumi montati a neve. Versare il composto in una teglia rettangolare ben imburrata e cuocere in forno caldo a 170° per 30 minuti, lasciare raffreddare. Preparare uno sciroppo facendo cuocere lo zucchero rimasto con 2 cucchiai di acqua. Tagliare il dolce a rombi, irrorare con lo sciroppo e decorare con la scorza dell'arancia rimasta tagliata a filetti.

 

INDIA - Top

La cultura alimentare
    La cucina indiana ha origini antichissime ed è una combinazione di modi di cucinare legati a diverse etnie. Dal nord provengono i famosi piatti di carne tandoori mentre sono originari del sud i curries più piccanti e speziati. Ogni pasto dovrebbe comunque basarsi sulla successione dei sei "rasa" o gusti: il dolce, il salato, l'amaro, l'astringente, l'agro e il piccante. Gli alimenti tipici di questa cultura sono il riso, simbolo di fertilità; le spezie, impiegate non soltanto per dare sapore, ma anche per stimolare l'appetito e la digestione; e il tè, la bevanda indiana per eccellenza. Un pranzo indiano inizia sempre con un aperitivo a base di snacks caldi samosas e pakoras accompagnati da sorbetti ben ghiacciati. Gli indiani mangiano frequentemente senza posate ed è buona educazione usare solo la mano destra. Alla fine del pasto si offre tèo caffè, accompagnato da semi di cardamono o di anice avvolti in una foglia verde‚ pan‚ per aiutare la digestione.

RISO PILAF CON GAMBERI
Tempo 30 minuti - Per 4 persone
Ingredienti

300 g di riso superfino, 600 g di gamberi, 200 g di polpa di pomodoro, 1 cipolla, 1 dado, 2 cucchiai di olio e.v. d'oliva, 1 cucchiaino di zenzero tritato, 1 cucchiaino di curry, 1 scorza d'arancia.
Preparazione
Tritare la cipolla e rosolarla in padella a fuoco basso per 10 minuti, in 1 cucchiaio di olio d'oliva e 4 cucchiai di brodo preparato con il dado. Aggiungere il curry, lo zenzero, la scorza d'arancia, la polpa di pomodoro, 1 mestolo di brodo e fare insaporire per 10 minuti. Togliere la scorza, unire i gamberi sgusciati e cuocere altri 10 minuti. Lessare il riso, condire con 2 cucchiai di olio. Disporre il riso in un piatto da portata con il sugo di gamberi.

 

ISOLE HAWAI - Top

La cultura alimentare
    La cucina Hawaiana è semplice e senza grassi, le specialità sono essenzialmente a base di pesce, crostacei e maiale. Fra i cibi locali, citiamo: pesce crudo marinato nel lime o nel latte di cocco, patate dolci avvolte in foglie di banano e cotte a vapore in un forno scavato nel corallo, l' uru (frutto dell'albero del pane),il taro (radice locale) e le fei (banane verdi). Durante il caratteristico banchetto, o tama'ara'a, i partecipanti, seduti per terra, mangiano con le mani usando piatti di foglie di banano e bevono nelle noci di cocco. Tra le bevande, vanno segnalate le birre locali e il punch freddo al rum.

INSALATA RICCA HAWAIANA
Tempo 60 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
150 g di fagiolini, 12 gamberoni, 4 fette di ananas, 4 cucchiai di vodka, 400 g di pescatrice, 1/2 lattuga piccola, 2 limoni, 2 cucchiai di olio e.v. d'oliva, 4 cucchiai di olio, sale, pepe.
Preparazione

Saltare in una padella i gamberoni precedentemente lavati e asciugati. Cuocere a vapore per 5 minuti la pescatrice tagliata a pezzetti. Lessare i fagiolini e tagliarli a pezzetti. Foderare una ciotola con le foglie di lattuga, porvi gli ingredienti preparati, unire l'ananas tagliato a dadini e la vodka. Salare e pepare. Guarnire con la scorza del limone tagliata a listarelle ed irrorare con una vinaigrette preparata emulsionando l'olio, il succo dei limoni, 1 pizzico di sale ed 1 di pepe.

 

LIBANO - Top

La cultura alimentare
    La cucina libanese è considerata, per varietà e qualità, la più ricercata del Medio Oriente. I suoi piatti migliori sono gli antipasti, o "Mezzè", piattini e salse a base di varie verdure, formaggi o carne, da accompagnare con il tipico pane arabo. Uno dei piatti più noti è la "Shawarma", che è composto da vari tipi di carne cotta allo spiedo e insaporita con verdure e spezie. La bevanda nazionale è l' "Arak", a base di anice. Ottimi anche il tè zuccherato e il caffè turco.

INSALATA DI GRANO SPEZZATO (BULGUR)
Tempo 20 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
100 g di bulgur, 150 g di prezzemolo, 30 foglie di menta fresca, 1 pomodoro, 4 cipollotti novelli, il succo di 2 limoni, 8 foglie di cuori di lattuga, 6 cucchiai di olio, sale, pepe.
Preparazione

Mettere a bagno il bulgur in acqua fredda per 30 minuti, quindi scolarlo e trasferirlo in una ciotola. Condire con il succo di limone e l'olio, salare e pepare. Unire i cipollotti affettati, il prezzemolo e la menta tritati. Distribuire in superficie il pomodoro pelato tagliato a cubetti e decorare con le foglie di lattuga. Servire in tavola.

 

MAROCCO - Top

La cultura alimentare
    La cucina araba più vicina a noi è senza dubbio quella marocchina. Alcune ricette e alcuni metodi di cucinare hanno origini millenarie. La storia conosciuta di questa antica tradizione risale al 2000 avanti Cristo e la prima relazione scritta l'abbiamo da Plinio il Vecchio. Tra i piatti tipici di questa cultura ricordiamo il "tagine", pietanza a base di carne o pesce con verdure, che prende il nome dalla particolare pentola in terracotta in cui viene cucinato; la laadass (zuppa di lenticchie) e il cous cous ai sette legumi. Molto conosciute anche le tajin, ovvero carni cotte con verdure e ceci, il pesce alla griglia (condito con svariate salse) e gli antipasti piccanti.

CREMA DI MELANZANE CON CROSTINI
Tempo 60 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
2 grosse melanzane, 8 olive nere, 2 spicchi d'aglio, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 peperone, 4 gambi di sedano, 2 carote, il succo di 1 limone, 4 cucchiai di olio, 1 cucchiaio di semi di cumino, sale, un pizzico di peperoncino in polvere, crostini di pane.
Preparazione

Stufare le melanzane sbucciate in forno caldo a 190°, per 30 minuti. Toglierle dal forno e, una volta fredde, schiacciare la polpa con una forchetta e trasferirla in una ciotola. Unire l'aglio tritato, il limone, il peperoncino, il prezzemolo, il cumino e l'olio. Salare e decorare con le olive. Servire con i crostini e le altre verdure tagliate a listarelle.

 

MEDIO ORIENTE - Top

La cultura alimentare
    La cucina mediorientale è una grandissima cucina. E' improprio, come capita, chiamarla "araba"; infatti gli arabi,che conquistarono nel VII secolo questi paesi, portando la loro religione e i vincoli culinari connessi, erano una piccola percentuale rispetto ai popoli conquistati. Tre ne sono i capisaldi: i dolci, in genere molto zuccherati e a lunga conservazione che erano la prima cosa da offrire all'ospite di passaggio; lo sterminato numero di antipasti e il piatto principale , sempre a base di carne. Si tratta, in genere, di uno spezzatino di manzo e vitello, o agnello e montone, la carne è stufata con verdure e accompagnata da riso o semolino - come il famoso cous cous. La cucina degli arabi ha rigide limitazioni religiose: le più significative sono l'interdizione del maiale, dei pesci senza pinne e squame e soprattutto dell'alcol. A tavola si beve tè, caffé, succhi di frutta e soprattutto kefir, uno yogurt acido e salato, allungato con acqua o latte.

PAN DI SPEZIE
Tempo 90 minuti. Per 6 persone
Ingredienti

250 g di farina integrale, 250 g di miele, 1 bicchiere di latte, 3 uova, 50 g di pistacchi sgusciati e tritati, 10 g di lievito in polvere per dolci, 1 cucchiaino di cannella e 1 di zenzero in polvere, 1 arancia, 1 limone, burro per lo stampo, sale.
Preparazione

Frullare la farina con il latte, 2 uova e 1 tuorlo, il miele; aggiungere il lievito, le spezie e le scorze grattugiate degli agrumi. Incorporare l'albume rimasto montato a neve. Versare l'impasto in uno stampo di plum cake, prima imburrato e poi cosparso di zucchero, distribuire sopra i pistacchi e cuocere in forno caldo a 180° per 1 ora. Lasciare raffreddare, sformare e servire.

 

MESSICO - Top

La cultura alimentare
    Mais e avocado, ma anche vaniglia, patate, pomodori, fagioli e cacao sono gli ingredienti principali dell'alimentazione messicana, introdotti per la prima volta proprio dalla popolazione Atzeca, tanti secoli fa. Il mais, considerato una pianta sacra, ha dato origine ai più famosi piatti messicani, le tortillas e le tamales, tutt'oggi confezionati con la sua farina, ma lo troviamo anche nei dolci: il dulce de elote è un dessert a base di mais verde cotto nel latte con lo zucchero. Per dare sapore a questi piatti a base di mais viene usato il peperoncino, una spezia molto diffusa e chiamata "il vino dei poveri". Caratteristici di questa cultura sono gli accostamenti insoliti della frutta: per esempio l'avocado, frutto fondamentale della dieta degli Atzechi, è usato per preparare molti piatti o come ripieno per le tortillas; il melone è uno degli ingredienti della sopa de apatzingan, insieme all'uovo e alle patate. Le bevande tipiche di questa cultura sono: il caffè messicano che viene preparato in un vaso d'argilla, la birra messicana e la tequila, con i suoi 80 gradi.

INSALATA MESSICANA
Tempo 30 minuti. Per 8 persone
Ingredienti
1 cavolo rapa, 1 grossa barbabietola cotta al forno, 3 arance, 1 cucchiaino di miele d'acacia, il succo di 2 limoni, 6 cucchiai di olio, sale, pepe o peperoncino in polvere, crostini di pane.
Preparazione

Sbucciare le arance e tagliarle a rondelle. Mondare e affettare finemente la barbabietola e il cavolo rapa. Riunire le arance e le verdure in un piatto da portata. In una ciotola sciogliere il miele con il succo dei limoni, aggiungere l'olio, salare e pepare. Emulsionare la salsa con una piccola frusta ed unirla alle verdure ed ai crostini.

 

SANTO DOMINGO - Top

La cultura alimentare
    Nella Repubblica Dominicana regna il sancocho . Tutti vanno pazzi per questa minestra densa e sostanziosa, composta di varie carni, legumi, erbe tropicali e abbondantemente profumata con origano. Viene servita soprattutto nei giorni di pioggia e la si mangia anche all'alba, prima di partire per escursioni, o lunghe passeggiate. E' la base di carni: pollo, capretto, maiale, ecc; quella più ricercata è il sancocho de siete carnes (di sette qualità di carne). Più dell'acqua, della birra e del rum, i Dominicani prediligono il loro caffè, che è fortissimo.

CAVOLFIORE CON SALSA DI AVOCADO
Tempo 60 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
1 cavolfiore medio, 1 avocado grosso, 30 g di mandorle, latte q.b., 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di olio, sale.
Preparazione

Lessare il cavolfiore, suddividerlo in cimette e porlo in un piatto di portata. Frullare la polpa dell'avocado con le mandorle, il limone e l'olio, aggiungendo un po' di latte fino ad ottenere una crema liscia ed uniforme. Salare se necessario. Versare la salsa sul cavolfiore e servire in tavola.

 

SIRIA - Top

La cultura alimentare
    La cucina siriana è celebre nel mondo arabo per la sua grande varietà che si esprime soprattutto nelle innumerevoli "Mezze", piattini di antipasto a base di carne di pollo, agnello, montone, riso e verdure sempre fresche. Il piatto nazionale è il "Kubbe" fatto con carne, cipolla, spezie e cotto al forno, in spiedini o bollito. Le carni di pollo e di montone sono quelle di maggior consumo. Quest'ultima viene tagliata a piccoli cubi e cotta in spiedini. Fra gli altri piatti tipici annoveriamo il "Falafel", polpettine di pasta di ceci e spezie; il "Farrouge", pollo alla griglia; i formaggi e il pane sottile e non lievitato. La frutta si trova in qualsiasi stagione: arance, pompelmi, ciliege, albicocche, albicocche d'India, angurie, meloni gialli e una grande varietà di frutta secca. I pistacchi, presenti in molti dolci, sono una vera specialità del paese. Le bevande tipiche di questa cultura sono: vini e birra locale e il liquore "Arak Haddad ".

FAVE CON VERDURA
Tempo 40 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
1 kg e 1/2 di fave fresche sgusciate, 3 cucchiai di tahin, 8 cucchiai di yogurt intero, 1 limone, 2 pomodori rossi, 1 mazzetto di prezzemolo e 1 di menta, 4 ravanelli, 1 carota, 3 cucchiai di olio, sale.
Preparazione

Lessare le fave, conservando l'acqua di cottura. Tagliare i pomodori a quadretti e cospargerli con la menta e il prezzemolo tritati, aggiungere la carota e i ravanelli grattugiati. In una insalatiera mescolare il tahin, il limone spremuto, 1 bicchiere di acqua di cottura delle fave e lo yogurt. Aggiungere le fave e le altre verdure. Irrorare con l'olio, salare e servire.

 

SPAGNA - Top

La cultura alimentare
    La cucina spagnola è un insieme di diverse culture ma la semplicità, i sapori originari e l'alta qualità degli ingredienti ne sono i tratti distintivi. Prodotti importanti e versatili come l'olio d'oliva, il prosciutto di Serrano, i peperoni piquillo, i formaggi ed il “bonito”, il piccolo tonno dalle carni gustosissime, ne fanno una cucina molto legata al territorio. Tapas e paella sono le pietanze più conosciute. Le tapas sono piccoli piatti di antipasti, il più comune è la torta di patate fatta semplicemente di patate cotte con cipolla, uovo e olio di oliva. Nati intorno alla metà del XIX secolo in Andalusia, venivano all'origine utilizzati per “tapar”, tappare, bicchieri e brocche del vino di aperitivo evitando la caduta di insetti, oppure per “tapar” il “buco” nello stomaco vuoto provocato dal vino. La paella, combinazione di riso, frutti di mare, pollo e zafferano, è invece originaria della Valencia. Nella cucina iberica l'aglio è un ingrediente dominante, lo troviamo ad esempio nella minestra tradizionale all'aglio e nella minestra nazionale: il gazpacho freddo. A pranzo, alcuni dei piatti più popolari sono: l'insalata di tonno con i pomodori e i peperoni di piquillo riempiti di baccalà all'aglio. Tipico di Madrid è “El Cocido”, un bollito di carni miste e verdure che ricorda il bollito misto delle nostre regioni settentrionali.

FABADA ASTURIANA
Tempo 120 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
500 g di fagioli bianchi di Spagna secchi, 1,5 l di brodo, 150 g di prosciutto, 150 g di pancetta, 2 cipolle, 4 spicchi d'aglio, 4 cucchiai di olio e.v. d'oliva, 3 cucchiai di concentrato di pomodoro, 1 bustina di zafferano, sale, pepe, crostini di pane.
Preparazione
In una casseruola rosolare la cipolla e l'aglio tritati con l'olio d'oliva, aggiungere il concentrato, i fagioli scolati (precedentemente tenuti a bagno per una notte), la pancetta e il prosciutto sminuzzati e il brodo. Cuocere per 90 minuti a fuoco basso. Aggiungere lo zafferano, salare e lasciare insaporire per alcuni minuti. Servire la zuppa accompagnata con crostini.

 

SUD AMERICA - Top

La cultura alimentare
    Gli alimenti di base della cucina sud-americana sono il mais, i pomodori, il cacao, i fagioli, i peperoni, la manioca, i manghi, le papaie e le spezie. Dei paesi del Sud America, il Brasile ha comunque una tradizione gastronomica particolare: è un insieme di cucina portoghese e indiana con influenze portate da italiani, cinesi, tedeschi e francesi e dalle popolazioni dell'Africa. La cucina brasiliana è caratterizzata da una notevole diversità di cibi: il nord del Brasile è noto per la carne secca (carne de sol) e il pesce, mentre il sud è famoso per le sue grigliate di carne servite su enormi spiedi. Nonostante sia un paese caldo, la carne di maiale è in cucina una vera protagonista. La prima colazione (café da manhã) è un vero e proprio rito: consiste in cafezinho, pane fresco imburrato con margarina, formaggio, frutta fresca (melone bianco, ananas, mango, papaia, anguria, banana, succo di goiaba e cajù, ecc.), dolci e carni arrosto.

INSALATA DI ACCIUGHE E PEPERONI
Tempo 30 minuti. Per 4 persone
Ingredienti
2 peperoni rossi, 2 peperoni gialli, 1 piccola cipolla rossa, 1 mazzetto di prezzemolo, 3 spicchi d'aglio, 50 g di acciughe sott'olio, il succo di 2 limoni, 4 cucchiai di olio, sale, pepe macinato al momento, crostini di pane.
Preparazione
Stufare i peperoni in forno caldo a 180° per 20 minuti, eliminare la pelle e i semi e tagliarli a striscioline. Aggiungere la cipolla tagliata a fettine, le acciughe, l'aglio ed il prezzemolo tritati e l'olio. Salare, pepare e lasciare macerare per 2 ore. Servire con i crostini di pane.

 

TUNISIA - Top

La cultura alimentare
    Ricca di profumi e di sapori particolari, la cucina tunisina è molto varia e arricchita da un grande utilizzo di spezie come l'anice, la menta ed il cumino. Tra i piatti tipici ricordiamo, oltre ai famosi spiedini e al Coucous , la minestra "Chorba" con verdure e carne d'agnello; il "Brik", crepe farcita con uovo o tonno; l'omelette al pollo detta "Tajine"; l'agnello alla "gargoulette" e il "Chakchouka", un tipo di peperonata con spezie. Non mancano vari tipi di pesci che si accompagnano con pomodori e peperoni. Abbondante è il consumo di frutta e soprattutto dei dolcissimi datteri. I dessert, solitamente molto zuccherati, sono a base di semola e variamente aromatizzati: al fiore di arancio, alla mandorla, al pistacchio, al dattero o al miele. Un vino delicato accompagna ogni pasto. Tra le bevande più diffuse, il té aromatico alla menta e il caffè turco dall'aroma spesso profumatissimo. Il tè alla menta è un vero e proprio rito: i tunisini sono soliti berlo caldissimo, anche se le temperature esterne superano i 40°.

COUS COUS DI PESCE
Tempo 40 minuti Per 4 persone
Ingredienti
250 g di cous cous precotto, 250 ml di acqua, 80 g di fave surgelate, 200 g di pomodoro, 120 g di polipo lesso, 100 g di code di scampi, 110 g di gamberi sgusciati, 250 g di misto cozze e vongole sgusciate, 1 cucchiaio di timo fresco tritato, 1 pizzico di peperoncino tritato, 1 cucchiaino di cumino, 1/2 bicchiere di vino, 1 cucchiaino di sale, 4 cucchiai di olio e.v. d'oliva.
Preparazione
Preparare il cous cous seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Insaporire con l'olio. In una padella soffriggere l'aglio nell'olio d'oliva, aggiungere il polipo tagliato a rondelle, le fave, il resto del pesce, il timo, il peperoncino e il cumino; unire il pomodoro tagliato a cubetti e mescolare; salare se necessario. Sgranare il cous cous con una forchetta e servirlo con il pesce.

 

 
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